Riassunto Canto 18 e 19 Orlando Furioso: Cloridano e Medoro

Cloridano e Medoro costituisce il canto XVIII dell’Orlando Furioso. Vi propongo anche il riassunto del canto XIX intitolato: “La morte di Cloridano”.

RIASSUNTO – Cloridano e Medoro

Canto XVIII:

Tra i molti arabi che piangono amici o parenti morti quel giorno, ci sono Cloridano e Medoro, senza pari per bellezza in tutto l’esercito pagano, che piangono la morte dell’amato Dardinello ed il fatto che il suo cadavere rimanga senza sepoltura. Medoro decide infine di avventurarsi tra l’accampamento cristiano e di andare a seppellire il loro signore. Cloridano lo segue. I due giungono nell’accampamento avversario quando ogni soldato è ormai addormentato, ubriaco dopo i festeggiamenti della sera prima, e ne uccidono più che possono. Vanno poi sul campo di battaglia in cerca del corpo del loro signore, ma i cadaveri sono tantissimi e sarebbe stato impossibile trovare quello di Dardinello se non fosse venuta in loro aiuto la luce della luna; pregando la Luna si aprirono le nubi, si illuminò Parigi, il campo cristiano e quello pagano. Il corpo di Dardinello era abbagliato da una luce molto più chiara. Piangendo i due si caricano sulle spalle il peso per trasportarlo in un luogo dove poterlo seppellire. Giunto ormai il mattino, Zerbino, che sta tornando in quel momento all’accampamento dopo aver dato per tutta la notte la caccia ai nemici, si accorge però della loro presenza e corre verso di loro con tutti i cavalieri al suo seguito. Cloridano, pensando che Medoro faccia altrettanto, lascia il carico e corre a mettersi in salvo in un vicino bosco.

Canto XIX:

Medoro cerca di salvarsi imboccando la via più intricata ma non abbandona il cadavere del suo signore e cosi, ben presto, è raggiunto dai nemici. Cloridano, ormai in salvo, non vede più Medoro accanto a sé; ritorna indietro a cercarlo e lo vede in trappola. Scaglia allora, dall’ombra, una freccia che trafigge a morte un cavaliere cristiano. Zerbino afferra per la chioma Medoro, deciso a colpirlo mortalmente. Il guerriero saraceno prega Zerbino di poter seppellire il corpo del suo re, prima di ucciderlo. Zerbino è commosso dai modi cortesi e gentili di Medoro e, mostrando grande nobiltà d’animo, non lo colpisce. Ma uno dei suoi ferisce il giovane al petto con un forte colpo di lancia. Medoro cade, come morto. Allora Cloridano infuriato esce dal fitto della boscaglia per combattere in campo aperto, più per morire che per vendicarsi vede fra tante spade che lo incalzano la sabbia diventar rossa del proprio sangue, sente venir meno le forze e si lascia cadere accanto a Medoro. Angelica, sfuggita nella selva a Ferrau, incontra per caso Medoro gravemente ferito.

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Infine…

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